Close-up.it, 19 Novembre 2020

Close-up.it, 19 Novembre 2020

“ […] suoni capaci addirittura di far scordare che si sta ascoltando un lavoro concettualmente basato sulla Shoah permettendo in fine di godere della drammaticità del tutto come se il dolore fosse nuovo e mai presentato. Il Sognatoio prende le sensazioni di una catastrofe umana, storica, mondiale, le rivisita, le ripropone in forma semi-dialogica per l’ascoltatore, lo fa emozionare e lo mette in condizione di rielaborare rifacendo di nuovo sua una storia immonda data per scontata.”

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